Luca Figliolini in tuta da gara sulla Alfa Romeo 147 GTA nella pit lane

Le auto, prima ancora di essere il mio lavoro, sono sempre state la mia passione.

Una passione iniziata da bambino, cresciuta tra strada, garage e circuiti, e diventata oggi Figliolini Automobili.

L'inizio

La passione è iniziata presto.

Ho sempre avuto una passione quasi naturale per le auto. Da bambino ero affascinato da tutto quello che aveva un motore, e crescendo questa curiosità è diventata qualcosa di molto più grande.

Una parte importante di questa passione me l'ha trasmessa mio zio Paolo Penna, oggi mio socio in azienda. Nella vita professionale Paolo è un avvocato, ma condivide da sempre una grande passione per le automobili.

Luca Figliolini con casco e tuta da gara nell'abitacolo della 147 GTA

15 anni

La mia prima auto, a modo mio.

A 15 anni i miei mi regalarono una Microcar. Mi serviva per andare a scuola e muovermi, perché vivendo fuori dal centro di Roma per me rappresentava già una grande libertà.

Uscendo con gli amici vedevo tante Microcar nuove, alcune con impianti stereo enormi, cerchi, modifiche e accessori per cui erano stati spesi anche 10 o 15 mila euro. I miei, giustamente, non avevano intenzione di darmi tutti quei soldi da spendere su una Microcar.

E allora ho deciso di fare diversamente. Per più di un anno ho studiato acustica, impianti elettrici, componenti audio e collegamenti. Ho fatto prove, sbagliato, smontato e ricominciato. A 16 anni ho costruito da solo il mio impianto, con componenti usati cercati e assemblati uno alla volta, mettendo insieme ogni singolo pezzo con le mie mani.

Forse è stato uno dei primi momenti in cui ho capito che la cosa che mi piaceva davvero non era soltanto avere una macchina. Mi piaceva capire come funzionava e cercare di renderla qualcosa di mio.

L'impianto audio costruito a mano da Luca sulla sua prima Microcar
L'impianto della mia Microcar: progettato, cablato e costruito da me, pezzo dopo pezzo.

La pista

Con mio zio Paolo ho iniziato a vivere le auto anche fuori dalla strada.

È stato mio zio Paolo Penna a portarmi in pista per la prima volta, con la sua Alfa Romeo 147 GTA: motore Busso 3.8 V6 aspirato, cambio manuale e nient'altro. Da lì sono arrivate giornate su circuiti come Vallelunga — quello vicino casa, a cui sono più legato — fino a Mugello, Imola e Spa-Francorchamps.

Quello che si prova in pista è difficile da spiegare a parole: le traiettorie, il comportamento dell'auto al limite, il suono del Busso a pieni giri. Sono state quelle giornate con Paolo a trasformare una passione in qualcosa di serio.

Spa-FrancorchampsMugelloImolaVallelunga
La Alfa Romeo 147 GTA da pista nel paddock di Vallelunga

Dentro l'abitacolo

Le parole non bastano. Bisogna sentirla.

Due giri onboard con la 147 GTA: il Busso V6 aspirato, il cambio manuale e nient'altro. Attiva l'audio e alza il volume.

Vallelunga

Il circuito di casa

Spa-Francorchamps

La salita dell'Eau Rouge

Il percorso

Dalle prime auto a oggi.

15 anni

La prima Microcar

Non potevo permettermi le modifiche che vedevo in giro, così ho studiato e me le sono costruite da solo. Il mio primo impianto audio, pezzo dopo pezzo.

18 anni

La prima vera auto

Da quel momento le auto sono diventate sempre più presenti nella mia vita. Ogni macchina è stata un'occasione per imparare qualcosa di nuovo.

Con mio zio Paolo

La pista e la 147 GTA

Paolo Penna mi ha portato in pista per la prima volta, con la sua Alfa Romeo 147 GTA: motore Busso 3.8 V6 aspirato e cambio manuale. Vallelunga, Mugello, Imola, Spa. Quelle giornate mi hanno cambiato: lì la passione è diventata qualcosa di serio.

La 147 GTA di zio Paolo sul carrello, pronta per il trasferimento in circuito

In SFR Motors

I viaggi in Germania e la vendita

Tre anni con i miei cugini Alessio e Marco Sforza: marketing, comunicazione e viaggi in Germania a cercare, valutare e acquistare auto di importazione. Una vera scuola di settore.

Oggi

Figliolini Automobili

Dopo anni tra auto, modifiche, circuiti, acquisti e vendite, quella passione è diventata un'azienda. Con Paolo al mio fianco, come socio.

Il mio modo di vedere le auto

Non solo vendere auto.

Quando guardo un'auto non vedo soltanto un marchio, un modello, un anno e un prezzo. Vedo quello che c'è dietro: il motore, la tecnica, il modo in cui è stata configurata, come si comporta e soprattutto la sensazione che può dare a chi la guiderà.

Il motore Busso V6 24V della 147 GTA, preparato Falessi

Dalla passione al lavoro

Dove ho iniziato a conoscere davvero questo settore.

Per circa tre anni ho lavorato con i miei cugini Alessio e Marco Sforza, fondatori di SFR Motors, concessionaria di auto usate e di importazione a Roma. Mi occupavo soprattutto di marketing, social media, comunicazione e contenuti digitali.

Ho iniziato a collaborare con loro quando SFR Motors era ancora una realtà molto più piccola di quella che è diventata oggi. Vederla crescere da vicino è stata una vera scuola: la vendita di auto, il rapporto con i clienti, la ricerca e la valutazione delle vetture, il mercato dell'usato e delle auto di importazione. Alessio e Marco sono sempre stati per me un punto di riferimento, dentro e fuori dal lavoro.

Con Alessio e Marco Sforza nello showroom SFR Motors tra le Porsche in vendita
In showroom con Alessio e Marco, tra le Porsche di SFR Motors.

I primi viaggi in Germania

Migliaia di chilometri per capire come si compra davvero un'auto.

Con Alessio e Marco ho vissuto direttamente la ricerca e l'acquisto di auto dalla Germania. Non soltanto scegliere una macchina: cercarla, valutarla, verificarne le condizioni, acquistarla e organizzare il viaggio di ritorno. Una vera scuola sul campo.

Ore e ore di autostrade tedesche su auto che prima avevo visto solo nelle foto: Porsche, BMW M3, Aston Martin. Ma la parte più importante non era guidarle. Era tutto quello che imparavo durante il viaggio.
Auto di importazione dalla Germania: Aston Martin, BMW M3 e Porsche prima del viaggio di ritorno verso Roma
Uno dei rientri dalla Germania: Aston Martin, BMW M3 e Porsche prima del viaggio verso Roma.

Prima è arrivata la passione. Poi l'esperienza. A un certo punto ho capito che volevo costruire qualcosa di mio.

La mia guida

Paolo Penna: lo zio, il mentore, il socio.

Mio zio Paolo è stato la prima persona a farmi capire che un'auto non finisce dove inizia il volante. Avvocato di professione, ma appassionato nelle vene, mi ha portato in pista, mi ha fatto sentire il comportamento di una macchina al limite e mi ha insegnato a guardare oltre l'aspetto.

Oggi è il mio socio in Figliolini Automobili. È il mio riferimento quando devo giudicare una vettura, e la persona con cui condivido ogni giorno la stessa passione.

Paolo Penna sul muretto box durante una giornata in pista

Perché lo faccio

“Lo faccio perché mi piace. La passione è il motore di tutto.”

Se non ci fosse la passione, probabilmente non avrebbe senso fare questo lavoro. Per me comprare, guidare, conoscere, cercare e vendere auto è prima di tutto qualcosa che mi diverte. Il business è arrivato dopo. E voglio che questa passione si percepisca anche nelle auto che scelgo e nel modo in cui le propongo ai miei clienti.

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